Buone pratiche 2025
Organizzazione
Comune di Monte San Giusto (Macerata)
Energia condivisa, comunità più forti: il modello CER di Monte San Giusto (Macerata) che rende sostenibili territori e bollette
Il contesto
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) stanno ridisegnando il modo in cui cittadini, imprese ed enti pubblici producono e consumano energia. Sono organismi senza scopo di lucro basati sulla condivisione dell’energia da fonti rinnovabili, pensati per generare benefici ambientali, sociali ed economici diffusi.
Grazie al recepimento della direttiva RED II (d.lgs. 199/2021) e al Decreto MASE 414/2023, il modello CER oggi rappresenta uno strumento concreto per accelerare la transizione energetica e rendere le comunità più autonome, partecipate e consapevoli.
Il progetto
La CER si fonda su una struttura partecipativa aperta e democratica che coinvolge cittadini, imprese, enti del terzo settore ed enti pubblici in un sistema condiviso di produzione e autoconsumo energetico. La cornice normativa definisce ruoli, requisiti tecnici e modalità di condivisione dell’energia, le caratteristiche principali del progetto CER attivo nel Comune di Monte San Giusto riguardano:
- coinvolgimento di persone fisiche, PMI, enti locali, associazioni, enti religiosi e organizzazioni del terzo settore;
- ruoli differenziati: producer, consumer, prosumer e partner che mettono a disposizione immobili o infrastrutture;
- condivisione dell’energia attraverso la rete elettrica esistente, calcolata in base alla produzione e ai consumi del gruppo;
- partecipazione delle imprese private ammessa se non rappresenta attività commerciale prevalente;
- accesso a tariffe incentivanti sull’energia condivisa in linea con i meccanismi previsti dal MASE (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica);
- istituzione di un modello totalmente non lucrativo che garantisce la ridistribuzione equa dei benefici energetici.
I risultati
Il modello CER produce benefici concreti per comunità, cittadini e territori, generando risparmi, sostenibilità e nuove forme di partecipazione attiva. Si veda:
- riduzione dei costi energetici grazie all’autoconsumo e agli incentivi sull’energia condivisa;
- abbattimento delle emissioni climalteranti e aumento della produzione da energie rinnovabili;
- contrasto alla povertà energetica tramite una redistribuzione equa dei vantaggi economici;
- rafforzamento del senso di comunità e della coesione territoriale;
- maggiore autonomia energetica delle amministrazioni pubbliche e rafforzamento della governance locale;
- valorizzazione delle infrastrutture pubbliche e private messe a disposizione della CER;
- Promozione di un modello energetico decentralizzato, partecipativo e sostenibile.
Le tecnologie
- Impianti FER (Fonti Energetiche Rinnovabili);
- Rete elettrica esistente per la condivisione istantanea;
- Sistemi di accumulo di energia;
Fattori chiave del progetto
- Modello non lucrativo: il focus è la generazione di benefici diffusi per la comunità, non il profitto;
- inclusività e democraticità con partecipazione aperta a cittadini, PMI, enti pubblici e controllo da parte dei membri;
- decentralizzazione energetica: promuove un modello di produzione e consumo gestito localmente.
Conclusione
Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono un’opportunità concreta per la transizione ecologica e la coesione sociale dei territori. Attraverso un modello giuridico non lucrativo, che incentiva la produzione e la condivisione di energia pulita a livello locale, le CER permettono a cittadini, imprese e istituzioni di tornare protagonisti nella gestione energetica, generando un impatto positivo e misurabile su costi, ambiente e legami comunitari.
Approfondimenti:
