Buone pratiche 2025
Organizzazione
Comune di Sasso di Castalda (Potenza)
Ponte dei sogni: accessibilità e meraviglia sospesa a Sasso di Castalda (Potenza)
Il contesto
Il progetto “Ponte dei Sogni” nasce a Sasso di Castalda, piccolo borgo lucano nell’Appennino meridionale, come estensione del noto attrattore turistico “Ponte alla Luna”, che attira 20.000 visitatori l’anno ma richiede imbracatura e buona condizione fisica. L’obiettivo è rendere accessibile a tutte le fasce della popolazione – bambini, anziani, famiglie, persone con disabilità motorie o mobilità ridotta – l’esperienza unica di attraversare un paesaggio spettacolare sospesi nel vuoto, tra le rocce giurassiche del Vallone Arenazzo. Il progetto è un manifesto civile contro le barriere fisiche e mentali, in linea con l’Agenda 2030.
Il progetto
Il “Ponte dei Sogni” è il cuore del progetto “Zero Barriere”: una buona pratica di turismo inclusivo e sostenibile, la cui apertura è prevista per giugno 2026. La struttura, una passerella continua lunga 161 metri, larga 120 cm, dotata di corrimano a doppia altezza e con pendenza che non supera l’8%, è sospesa a 63 metri d’altezza ed è percorribile senza imbracatura anche da carrozzine e mountain-bike.
Il ponte si integra in un tracciato accessibile che collega il centro storico al ponte stesso, realizzato con materiali naturali, moduli stabilizzanti e pendenze dolci. Il percorso comprende un belvedere panoramico sul Vallone Arenazzo e un sentiero di uscita integrato nella rete escursionistica esistente, percorribile anche da ciclisti. Il progetto rafforza l’identità del borgo come “gentile, accessibile e adrenalinico”, fondando l’innovazione turistica sui valori di inclusione, accoglienza e partecipazione.
I risultati
Il progetto amplia l’accessibilità alle esperienze immersive nella natura, coinvolgendo nuovi target turistici e generando impatti economici, sociali e culturali. Benefici specifici:
- accesso a esperienze emozionali precedentemente precluse per persone con disabilità motorie, famiglie con bambini, anziani e visitatori non sportivi;
- ciclo turismo grazie alla possibilità di percorrere il ponte e il sentiero in bici;
- rafforzamento del turismo locale: diversificazione dei flussi, destagionalizzazione e costruzione di reputazione distintiva;
- stimolo alla microimprenditorialità legata all’accoglienza, mobilità leggera e turismo lento.
- replicabilità di politiche turistiche inclusive e innovative per piccoli comuni montani.
Le tecnologie
- Ponte tibetano a passerella d’assi continua per accessibilità senza imbracatura;
- corrimano a doppia altezza e pendenza controllata (8%) per sicurezza e inclusione;
- materiali naturali e moduli stabilizzanti per il percorso “Zero Barriere”.
Fattori chiave del progetto
- Accessibilità universale: ponte percorribile da carrozzine e mountain-bike senza imbracatura;
- visione integrata: il ponte come fulcro di un percorso completo “Zero Barriere”;
- city branding emozionale: rafforza l’identità del borgo come “gentile, accessibile e adrenalinico”;
- diversificazione turistica: amplia il target del noto Ponte alla Luna a tutte le fasce di popolazione;
- manifesto civile: l’infrastruttura trasmette un messaggio contro ogni barriera.
Conclusione
Il “Ponte dei Sogni” trasforma Sasso di Castalda in un esempio nazionale di innovazione sociale e turistica. Grazie a una passerella tibetana lunga 161 metri e totalmente accessibile, il borgo offre un attrattore turistico inclusivo, rompe il paradigma dell’esclusione dalla natura e costituisce un modello replicabile di turismo emozionale Zero Barriere a beneficio della comunità, dell’economia locale e del benessere collettivo.
Approfondimenti:
https://www.youtube.com/watch?v=793fMp4ojCc
