Buone pratiche 2025

Il progetto “Quartiere, Bene Comune” e la piattaforma Hamlet rendono Reggio Emilia più digitale e intelligente

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Comune di Reggio Emilia e Hamlet

Il progetto “Quartiere, Bene Comune” e la piattaforma Hamlet rendono Reggio Emilia più digitale e intelligente

Il contesto

 

Dal 2015 il Comune di Reggio Emilia ha avviato un percorso di innovazione amministrativa con il progetto “Quartiere, Bene Comune”, un modello di governance collaborativa che valorizza prossimità, co-progettazione e capitale sociale.
Questo approccio, sviluppato in collaborazione con Hamlet – startup che punta a riconnettere il tessuto sociale grazie a una piattaforma digitale pubblica – riconosce che le comunità locali dispongono di competenze e visioni capaci di integrarsi con l’azione pubblica, generando risposte condivise a sfide urbane complesse.
La pandemia ha rafforzato questa impostazione, accelerando l’adozione di strumenti digitali come leve di resilienza, inclusione e partecipazione civica.

 

Il progetto

 

Quartiere, Bene Comune” si basa su accordi di collaborazione tra amministrazione, cittadini, associazioni e terzo settore, trasformando la sussidiarietà in un modello operativo di produzione di valore collettivo.

Infrastruttura fisica: le Case di Quartiere

Le Case di Quartiere, nate dalla trasformazione dei centri sociali, agiscono come hub civici dedicati a:

  • socialità e vita comunitaria;
  • accesso ai servizi, in particolare per le persone più fragili;
  • attivazione civica e costruzione di reti di prossimità;

Infrastruttura digitale: la piattaforma Hamlet

La piattaforma Hamlet è un ambiente digitale pubblico e collaborativo che supporta la co-governance urbana e agisce come infrastruttura di resilienza e inclusione.
Offre spazi dedicati a:

  • dialogo tra cittadini, Consulte, associazioni e amministrazione;
  • promozione delle economie locali;
  • organizzazione partecipata di eventi;
  • co-progettazione di servizi e iniziative civiche;

L’obiettivo è rappresentare in digitale le dinamiche sociali e facilitare la condivisione di risorse, bisogni e opportunità nei quartieri.

Modalità operative

  • co-progettazione, che rafforza reti e gruppi locali nella definizione di bisogni e soluzioni condivise;

supporto civico e digitale, con servizi di alfabetizzazione digitale, accompagnamento allo SPID e sostegno continuativo tramite custodi di comunità, community manager e tirocinanti universitari;

 

I risultati

 

L’esperienza di Reggio Emilia dimostra che l’integrazione tra prossimità e digitale può generare benefici tangibili per il territorio, la comunità e l’amministrazione. Il progetto ha prodotto risultati significativi, tra cui:

  • rinnovamento del capitale sociale urbano: grazie alla piattaforma digitale che favorisce relazioni, solidarietà, aiuto reciproco e coinvolgimento di cittadini di tutte le età, incluse persone fragili o isolate;
  • potenziamento del terzo settore e delle reti locali: associazioni, enti culturali e gruppi informali possono diffondere attività, collaborare tra loro, attivare volontari e amplificare l’impatto sociale delle proprie iniziative;
  • supporto al commercio di prossimità: commercianti, artigiani e piccoli produttori hanno a disposizione uno spazio digitale per promuovere servizi, offerte e prodotti, contribuendo a una rete economica locale più resiliente;
  • miglioramento della comunicazione istituzionale: la PA utilizza Hamlet per raccogliere bisogni, condividere informazioni, coinvolgere i cittadini in progetti e monitorare le esigenze territoriali in tempo reale;
  • innovazione civica e nuovi modelli di governance: Hamlet facilita processi decisionali più trasparenti, collaborativi e inclusivi, sostenendo il modello “Quartiere, Bene Comune” e rafforzando la capacità dei territori di co-progettare soluzioni;
  • rigenerazione urbana basata sulla partecipazione: la piattaforma contribuisce al rilancio del centro storico di Reggio Emilia grazie a un dialogo continuo tra cittadini, commercianti e amministrazione.

Le tecnologie

 

  • Piattaforma digitale Hamlet, per la co-governance urbana basata su HumHub, open source;
  • canali digitali tematici, dedicati a dialogo, eventi e co-progettazione;
  • strumenti di identità digitale (SPID) con servizi di accompagnamento personalizzato.

 

Fattori chiave del progetto

 

  • Governance distribuita, basata su prossimità, co-progettazione e corresponsabilità tra attori pubblici e civici;
  • integrazione fisico-digitale, con Case di Quartiere potenziate dalla piattaforma Hamlet;
  • digitalizzazione dell’ingaggio civico, che amplia la partecipazione anche nel post-pandemia;
  • valorizzazione del capitale sociale, alimentando reti, mutualismo e solidarietà urbana.

Conclusione

 

Il progetto “Quartiere, Bene Comune” rappresenta un modello innovativo di governance collaborativa che trasforma i quartieri di Reggio Emilia in comunità più resilienti, connesse e partecipative.
Attraverso la prossimità come leva sociale e la piattaforma Hamlet come infrastruttura civica digitale, l’amministrazione rafforza il capitale sociale, promuove nuove forme di solidarietà urbana e abilita una governance distribuita in cui i cittadini diventano protagonisti attivi della costruzione di una città più equa, inclusiva e condivisa.

 

Approfondimenti:

Leggi l’approfondimento sulla Città collaborativa

Leggi l’approfondimento “QUA — Il Quartiere Bene Comune”

 

 

 

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