Comunità energetiche rinnovabili, territori e città in attesa del parere della Corte dei Conti sul decreto
Articolo pubblicato mercoledì 17 Gennaio 2024

Il 6 dicembre 2023 il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto ha firmato e trasmesso alla Corte dei Conti il decreto di incentivazione alla diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. In precedenza era arrivato il via libera da parte della Commissione europea al provvedimento, costituito da due misure che puntano alla diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili sul territorio, vale a dire un contributo a fondo perduto e una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e poi condivisa. Stando a quanto si legge sulla stampa il parere della Corte dei Conti dovrebbe arrivare entro le prime settimane dell’anno. L’obiettivo è rendere il quadro normativo molto più chiaro e omogeneo per tutti quei soggetti, tra PA e privati, impegnati sul fronte delle Comunità energetiche rinnovabili. Agli Stati Generali delle città intelligenti dello scorso anno è stato uno dei numerosi temi affrontati da rappresentanti della pubblica amministrazione, così come dalle imprese spesso coinvolte in simili iniziative di transizione green.

Il decreto Cer si basa su due misure: la tariffa incentivante sull’energia green prodotta e condivisa e il contributo a fondo perduto. L’incentivo cambia in base alla potenza dell’impianto ed è composto da una parte fissa (60 €/kWh) a cui se ne aggiunge una variabile a seconda del prezzo zonale. Nel decreto sulle Comunità energetiche rinnovabili è previsto per i Comuni con meno di 5 mila abitanti il contributo a fondo perduto fino al 40% del costo sostenuto per realizzare un nuovo impianto al servizio di una Cer o per potenziarne uno esistente. La misura ha a disposizione incentivi per 5,7 miliardi – di cui 2,2 provenienti dal PNRR. Il testo ha inserito anche un supplemento a seconda della localizzazione geografica dell’impianto (4€/MWh in più per le regioni del centro e 10€/MWh in più per quelle del Nord Italia). La potenza degli impianti finanziabile è pari a cinque Gigawatt complessivi, con un limite temporale a fine 2027.

City Vision da sempre segue il percorso di trasformazione intelligente dei territori e delle città, incontrando sindaci e assessori in tutta Italia. Gli Stati Generali delle città intelligenti (in programma il 21 e 22 ottobre 2024 a Padova) offriranno l’opportunità per tornare sulla questione, per testimoniare i passi avanti fatti dalle amministrazioni su questo fronte. Nel frattempo City Vision sta per dare il via al roadshow di quest’anno, che di nuovo porterà da nord a sud una serie di tappe per incontrare la comunità che lavora per costruire città intelligenti partendo dalle persone.

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