Gestione dei rifiuti, a Teramo l’impianto di produzione di biometano grazie ai fondi del PNRR
Articolo pubblicato lunedì 24 Luglio 2023

L’impianto, che si troverà nella contrada Carapollo, tratterà 35mila tonnellate annue di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, che potranno essere integrati con residui da attività agricola. Siamo a Teramo, in Abruzzo, dove il Comune è il destinatario di un investimento europeo che trasformerà quest’angolo d’Italia in uno dei punti più all’avanguardia a livello nazionale nel trattamento dei rifiuti. L’importo del progetto supera i 28 milioni di euro, risorse provenienti da Bruxelles grazie al PNRR e che consentiranno la costruzione di un biodigestore, ossia un impianto di produzione di biometano tramite un processo di digestione anaerobica.

Grazie anche al supporto della società Teramo Ambiente, il Comune abruzzese sfrutterà frazioni organiche (umido e verdo) dei rifiuti urbani e il biogas prodotto sarà destinato a vari scopi. Potrà essere convogliato nella rete del gas naturale, impiegato come biocombustibile per autotrazione, o destinato alla produzione di energia elettrica attraverso un cogeneratore.

«Un progetto destinato a imprimere una svolta epocale nella gestione dei rifiuti, sul futuro di Teramo Circolare e sul ruolo di Teramo capoluogo in materia energetica in ambito provinciale – ha commentato il primo cittadino, Gianguido D’Alberto -. La realizzazione del biodigestore, che attraverso il trattamento dell’organico consentirà di produrre bio metano, va nella direzione di garantire una migliore qualità della vita dei cittadini».

Operazioni simili rese possibili anche grazie al PNRR e alla lungimiranza degli amministratori locali permetteranno all’Italia di traguardare gli sfidanti obiettivi per contrastare la crisi climatica. L’altro elemento interessante del progetto del biodigestore a Teramo è la riqualificiazione di una struttura abbandonata dove sarà ospitato l’impianto. Con City Vision ci occupiamo da tempo della transizione ecologica nei Comuni, dove grazie anche ai fondi del PNRR le amministrazioni stanno attuando cambiamenti concreti. Di questo e molto altro si parlerà agli Stati Generali delle città intelligenti il 10 e 11 ottobre a Padova.

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