L’Arabia Saudita vuole una smart city per diventare un paese a zero emissioni
Articolo pubblicato mercoledì 17 Agosto 2022

Vi abbiamo mostrato quel che è in cantiere in Cina, dove il governo ha deciso di investire miliardi per realizzare la smart city Xiong’an, a sud di Pechino, dove ospitare industrie, centri di ricerca e ovviamente nuovi residenti; di recente vi abbiamo poi documentato l’approvazione del master plan che darà il via ai cantieri di un’altra smart city in Thailandia, sul quale il governo ha scelto di investire 37 miliardi di dollari. In questo viaggio estivo in giro per il mondo con City Vision vi citiamo poi il caso di un altro progetto, in Arabia Saudita. Alnama è il nome di una nuova smart city, che sorgerà nella periferia della capitale Riad e dovrebbe aiutare il paese mediorientale a raggiungere un obiettivo che tanti altri stati in giro per il mondo si sono fissati. Quello della neutralità carbonica.

Diversi esperti hanno sollevato dubbi rispetto alla fattibilità del progetto e alle sue ambizioni green. Quel che si sa al momento è che ad Alnama dovrebbero trovare residenza 44mila persone. Ancora una volta, come nel caso thailandese, evidenziamo un trend. Le smart city, anche le più futuristiche e lontane dai modelli europei, non saranno metropoli, ma piccoli-medi centri dove sarà data priorità alla qualità della vita. Il complesso urbano dovrebbe creare 10mila nuovi posti di lavoro ed estendersi su una superficie di mille ettari.

I responsabili di questo progetto in Arabia Saudita hanno spiegato che Alnama diventerà un modello di self-sufficient city, oltre che laboratorio per le smart city del futuro. Aggiungiamo però che le smart city non possono definirsi tali senza il rispetto dei diritti di tutti. Un esempio riguarda la condizione delle donne che, nello stato conservatore, vivono sottomesse e senza un adeguato accesso all’istruzione. Nessun ragionamento sulle smart city potrebbe dunque stare in piedi se prima non si affronteranno simili emergenze sociali. Al momento di Alnama non esistono fotografie, ma soltanto buoni propositi su carta.

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